Anelli filettati GO NO GO: come funzionano e quando usarli

Chi lavora in officina o in un reparto qualità lo sa bene: quando si tratta di controllare una filettatura, la prima cosa che si cerca è il tampone. È lo strumento che tutti conoscono, che tutti usano, che spesso è già in mano prima ancora di aver finito di pensare. Eppure esiste un’altra categoria di calibri, complementare e altrettanto essenziale, che invece viene spesso trascurata o usata senza troppa consapevolezza: l’anello filettato.

In questo articolo proviamo a fare chiarezza una volta per tutte: cosa sono gli anelli filettati, come funzionano, e soprattutto in quali situazioni concrete è meglio sceglierli rispetto al tampone.

Prima di tutto: cosa controlla un anello filettato?

Il punto di partenza è capire la logica di fondo. Un tampone filettato verifica una filettatura interna, cioè quella di un foro, come il filetto di un dado o di un componente forato. L’anello filettato fa esattamente l’opposto: serve a controllare una filettatura esterna, ovvero quella di un albero, di un bullone, di uno stelo o di qualsiasi componente maschio.

Il principio di funzionamento è lo stesso del tampone: anche l’anello filettato lavora secondo la logica Passa / Non Passa (GO / NO GO). Il lato GO deve potersi avvitare liberamente sulla filettatura esterna senza forzare. Il lato NO GO, invece, non deve entrare  o al massimo può avviarsi di non oltre due giri, a seconda della normativa di riferimento. Se entrambe le condizioni sono rispettate, il pezzo è conforme. Altrimenti, va scartato o rilavorato.

Semplice in apparenza, preciso nella pratica.

Anello o tampone: il criterio che non sbaglia mai

La regola è quasi banale una volta enunciata, ma sorprendentemente spesso non viene applicata con rigore:

  • Filettatura interna (foro, dado, sede filettata) → tampone filettato
  • Filettatura esterna (vite, albero, stelo, bullone) → anello filettato

Usare lo strumento sbagliato non significa solo fare un controllo inutile: significa non fare nessun controllo. Un tampone non può fisicamente verificare la conformità di una filettatura esterna, e viceversa. Non è una questione di preferenza o abitudine, è geometria.

Se vuoi approfondire la logica GO/NO GO e i criteri operativi di utilizzo dei tamponi, questo articolo sugli errori e le best practice nell’uso dei calibri a tampone è un buon punto di partenza, molti dei principi si applicano anche agli anelli.

Come è fatto un anello filettato

Fisicamente, un anello filettato è un disco in acciaio indurito, con un foro interno filettato lavorato con elevatissima precisione. La filettatura interna dell’anello è quella che viene a contatto con il pezzo da controllare  ed è ovviamente calibrata in base al profilo, al passo e alle tolleranze della filettatura esterna che deve verificare.

Gli anelli filettati vengono prodotti per tutti i principali standard di filettatura: metrico ISO (il più diffuso in Europa), unificato americano UNC e UNF, gas conico BSP e NPT, e altri profili speciali su richiesta. La scelta dell’anello giusto dipende quindi non solo dal diametro nominale, ma anche dal passo e dallo standard di riferimento.

Un dettaglio che spesso si dimentica: l’anello GO e l’anello NO GO sono fisicamente separati. A differenza del tampone, che di solito è un unico attrezzo con due estremità, per gli anelli filettati si acquistano (e si gestiscono) due pezzi distinti. Questo ha implicazioni pratiche sulla gestione, sulla taratura e sull’etichettatura in officina.

Quando l’anello filettato fa la differenza

In teoria, ogni volta che c’è una filettatura esterna da controllare, l’anello filettato è lo strumento corretto. In pratica, ci sono alcune situazioni in cui il suo utilizzo diventa particolarmente critico.

Produzione in serie

Quando si produce un grande numero di viti, alberi o componenti filettati, il controllo con l’anello GO/NO GO è il metodo più rapido ed economico. Non richiede letture, non dipende dall’abilità dell’operatore nella lettura di uno strumento, e consente un ritmo di controllo molto sostenuto. Il risultato è binario: passa o non passa. Non c’è margine di interpretazione.

Verifica finale prima del montaggio

In molti processi, il controllo con l’anello avviene come ultima verifica prima che il componente entri in linea di assemblaggio. Una filettatura esterna fuori tolleranza, anche di poco, può compromettere l’accoppiamento con il dado o la sede filettata, generare giochi indesiderati, o semplicemente non avvitarsi. L’anello filettato intercetta questi problemi in modo rapido e definitivo.

Audit e collaudo documentale

In ambiti regolamentati,  automotive, aerospace, medicale, il processo di controllo deve essere tracciabile e difendibile. L’uso di calibri tarati e certificati, con registrazione periodica delle verifiche, è spesso un requisito contrattuale. In questo contesto, l’anello filettato calibrato è uno strumento formalmente riconosciuto e accettato da qualsiasi sistema di gestione della qualità.

Manutenzione e taratura: non trascurarle

Un anello filettato, per quanto robusto, è uno strumento di precisione. L’usura del filetto interno, anche se lenta,  cambia le caratteristiche dimensionali dello strumento nel tempo, rischiando di far passare pezzi non conformi o di scartare pezzi buoni.

Le buone pratiche di manutenzione non sono diverse da quelle valide per qualsiasi calibro di controllo:

  • Pulire l’anello prima e dopo ogni utilizzo, eliminando trucioli, olio e residui di lavorazione
  • Non appoggiarlo su superfici abrasive o a contatto con altri utensili
  • Conservarlo in custodia dedicata, preferibilmente con antiruggine leggero
  • Sottoporlo a taratura periodica secondo le indicazioni del proprio sistema qualità
  • Non usare mai forza per avvitarlo sul pezzo: se non scorre liberamente, il problema è nel pezzo (o nell’anello, se fuori taratura)

Per una panoramica più completa sulla manutenzione degli strumenti di controllo, l’articolo dedicato ai calibri di controllo è una lettura utile, trovi indicazioni che si applicano direttamente anche agli anelli filettati.

Anelli filettati e tamponi: strumenti complementari, non alternativi

Un errore di prospettiva abbastanza comune è pensare agli anelli filettati come una “alternativa” ai tamponi. Non lo sono. Sono strumenti che operano su geometrie opposte e che nella maggior parte dei processi produttivi coesistono: si usa il tampone per i fori filettati e l’anello per gli alberi o le viti. Togliere uno dei due dalla dotazione significa avere un buco nel sistema di controllo.

Se invece il tuo dubbio riguarda quando usare un calibro filettato rispetto a uno liscio — cioè quando il controllo riguarda la filettatura e non solo il diametro, l’articolo sul confronto tra tamponi filettati e tamponi lisci risponde esattamente a quella domanda.

Come scegliere l’anello filettato giusto

Prima di acquistare o ordinare un anello filettato, servono alcune informazioni precise:

  • Standard di filettatura: metrico ISO, UNC, UNF, BSP, NPT, o altro?
  • Diametro nominale e passo: ad esempio M16×2 oppure 3/4″ BSP
  • Classe di tolleranza: per le metriche, la più comune è 6g; per altri standard variano
  • Frequenza d’uso: per utilizzi intensivi conviene valutare versioni in metallo duro (carburo di tungsteno), molto più resistenti all’usura
  • Certificazione richiesta: se il tuo sistema qualità o il cliente richiede certificati di taratura, verificalo in fase d’ordine

Un fornitore specializzato è in grado di supportarti nella scelta corretta, soprattutto per profili non standard o per applicazioni con tolleranze strette. Non si tratta solo di scegliere il diametro giusto: la scelta dello strumento sbagliato può generare false conformità o falsi scarti, con costi tutt’altro che trascurabili.


Gli anelli filettati non sono strumenti complicati, ma richiedono che vengano usati con consapevolezza: nel contesto giusto, sulla geometria giusta, con la cura che merita qualsiasi strumento di controllo. Se hai filettature esterne da verificare in produzione e non hai ancora una dotazione strutturata di anelli GO/NO GO, è probabilmente il momento di colmare quella lacuna.

Per qualsiasi dubbio sulla scelta del calibro più adatto alla tua applicazione, che si tratti di un anello filettato, di un tampone o di uno strumento speciale, puoi contattarci direttamente: siamo a disposizione per supporto tecnico senza impegno.


Domande frequenti sugli anelli filettati

Cosa è un anello filettato GO NO GO?

Un anello filettato GO NO GO è uno strumento di misura meccanico usato per verificare la conformità di filettature esterne (viti, alberi, bulloni). Il lato GO deve avvitarsi liberamente sulla filettatura; il lato NO GO non deve entrare. Se entrambe le condizioni sono rispettate, il pezzo è conforme alle tolleranze previste.

Qual è la differenza tra anello filettato e tampone filettato?

Il tampone filettato controlla le filettature interne (fori, dadi, sedi filettate). L’anello filettato controlla le filettature esterne (viti, alberi, steli). Sono strumenti complementari: in un processo produttivo completo si usano entrambi, ciascuno sulla geometria corretta.

Quando si usa un anello filettato invece del tampone?

Si usa l’anello filettato ogni volta che il componente da controllare ha una filettatura esterna: viti, alberi filettati, bulloni, steli. Il tampone si usa invece per filettature interne come fori filettati o dadi. La regola è semplice: filettatura esterna = anello, filettatura interna = tampone.

Per quali standard di filettatura esistono gli anelli filettati?

Gli anelli filettati sono disponibili per tutti i principali standard: metrico ISO (M), unificato americano UNC e UNF, gas cilindrico BSP, gas conico NPT, ACME, e altri profili speciali su richiesta. La scelta dipende dal diametro nominale, dal passo e dallo standard di riferimento del componente da controllare.

Con quale frequenza vanno tarati gli anelli filettati?

La frequenza di taratura dipende dall’intensità d’uso e dalle prescrizioni del proprio sistema qualità. In generale si raccomanda una verifica almeno annuale, con controlli visivi più frequenti per utilizzi intensivi. Per applicazioni soggette ad audit (automotive, aerospace), la taratura certificata è spesso un requisito contrattuale.

Esiste una versione in metallo duro degli anelli filettati?

Sì. Gli anelli filettati in carburo di tungsteno (metallo duro) offrono una resistenza all’usura molto superiore rispetto alle versioni standard in acciaio. Sono consigliati per produzioni in serie ad alto volume, dove l’usura del filetto interno sarebbe altrimenti rapida.

Articoli